Il Trepagnier pensiero «Avevamo tanta fame»

Mar 20th, 2011 | By admin | Category: Rassegna Stampa

L’allenatore ospite accetta il verdetto: «Alla distanza siamo calati e la Tezenis è stata proprio implacabile»

Il gruppo bandistico di Illasi suona l’Inno di Mameli con le due squadre schierate al centro del campo a tenere in mano una grande bandiera tricolore. Subito dopo, la curva del PalaOlimpia intona le note del Trionfo dell’Aida, buon auspicio alla partita più bella della stagione, vinta dai gialloblù contro un’avversaria di qualità. Un successo che entusiasma il pubblico del Palasport e ripropone la vera Tezenis, quella che non molla mai.
Keith Waleskowski, il migliore della partita, commenta: «E’ stata, sicuramente, la vittoria più importante tra quelle ottenute sinora, dettata dalla situazione delicata nella quale ci eravamo cacciati dopo le tre ultime sconfitte consecutive. La chiave di volta è stata l’intensità difensiva che abbiamo importo per tutta la durata della gara. E la capacità di rispondere sullo stesso piano quando loro ci hanno aggredito fisicamente. Siamo stati bravi. Tutti hanno dato un grande contributo alla vittoria. Il bilanciamento tra il gioco sotto canestro e sull’esterno è essenziale per questa squadra e l’abbiamo attuato molto bene. Speriamo di continuare così anche nelle prossime sei partite».
Jeff Trepagnier è in sintonia con il compagno di squadra. «Venivamo – fa presente – da tre sconfitte di fila ed avevamo una grande fame di vittorie. Volevamo vincere a tutti i costi e abbiamo dato tutto. Siamo usciti dallo spogliatoio per il secondo tempo ben decisi ad essere aggressivi e concentrati. In campo, abbiamo cambiato atteggiamento facendo quello che ci chiede Marcelletti: più stop in difesa e molto più contropiede. Così abbiamo potuto segnare un buon numero di punti e conquistare due punti molto importanti per i nostri obiettivi».
Demis Cavina, allenatore della Prima Veroli, analizza: «Dopo una prima parte di partita che ci aveva fatto ben sperare, è stato abbastanza evidente il crollo del secondo tempo. Quando abbiamo sbagliato tiri aperti, non siamo più riusciti ad avere la giusta intensità in difesa. Lì è nato il break a favore della Tezenis. Dopo la sconfitta di Rimini, c’è la conferma di uno stato di forma non ottimale, sul quale io e lo staff dovremo lavorare per ritrovare in fretta brillantezza e maggiori energie. Queste, ad esempio, ci sono mancate per fare un scivolamento in più, soprattutto, sui tiri allo scadere dei 24 secondi, quando la Tezenis ci ha sempre punito con Bellina, Waleskowski, Jurevicus»
Fonte L’Arena 20 Marzo 2011

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